ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI

 AL PRESIDENTE ON.LE LEOLUCA ORLANDO,
 Commissione d’inchiesta sugli errori in campo sanitario
 e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali,
 Palazzo S. Macuto, Roma.

 ALLA PROCURA GENERALE presso la SEZIONE GIURISDIZIONALE per  la TOSCANA DELLA CORTE DEI CONTI,
 Via dei Servi, 50122, Firenze.

OGGETTO: Nuovo ospedale di Lucca.
 La spesa preventivata dall’Accordo di Programma per la costruzione del nuovo ospedale di Lucca era di 84,706,000 € (allegato 1, pag.3), ed è attualmente lievitata a 110 milioni, soggetti ad ulteriori aumenti, anche in ragione dei rilievi sollevati dall’ARPAT (allegato 2), di cui la ASL 2 non ha ancora tenuto conto. A fronte di tale spesa il costo della ristrutturazione per la messa a norma dell’attuale ospedale Campo di Marte sarebbe, secondo una stima fatta dalla stessa ASL 2 (allegato 3), di circa 50 milioni di €.
Si deve tener presente che la Regione Toscana, con delibera n.202 del 23-12-02 (allegato 4, pag.2), disponendo l’inclusione di Lucca nel programma di costruire i nuovi ospedali precedentemente ristretto a Prato, Pistoia e Massa Carrara, ha incamerato i 13,079 milioni di € previsti dall’art. 20 della legge 67/88 e destinati alla ristrutturazione dell’esistente ospedale di Lucca senza tuttavia detrarli dalla quota a carico della ASL 2. Per recedere dall’affidamento dei lavori, già concordato, la ASL 2 ha dovuto pagare una penale di 878,386 € (allegato 5).
L’antieconomicità dell’investimento per costruire un nuovo ospedale risulta anche dal fatto che la ASL 2, nel corso degli anni 2000-’07 ha speso un totale di 22,249,056 € per la costruzione di un nuovo padiglione per Malattie Infettive, ampliamento e ristrutturazione del padiglione ex-specialistico, costruzione di un acceleratore lineare e ampliamento del Centro Trasfusionale (allegato 6).
Attualmente quindi l’ospedale Campo di Marte è dotato di circa 490 posti-letto, di cui 200 di nuova costruzione, con camere a 2-3 letti con bagno, perfettamente a norma delle vigenti disposizione in materia di Igiene Sanitaria. Lucca non quindi bisogno di nuovo ospedale (a differenza di Prato, Pistoia e Massa Carrara) e se un investimento si dovesse fare, potrebbe soltanto essere costruito un nuovo padiglione Chirurgico, oltre a spendere più opportunamente i fondi per l’acquisto di nuova strumentazione e relativo personale, onde ridurre le liste di attesa per esami esterni che attualmente oscillano in tempi non accettabili fra 3 mesi e un anno.
Oltre a ciò, l’investimento programmato dalla Regione Toscana avrebbe il risultato di costruire un ospedale più piccolo dell’attuale e della media degli ospedali più recenti in Italia (100 mq contro 150 mq, allegato 7), con meno posti-letto (2,5 per mille ab., contro una media prevista dalle disposizioni nazionali Sirchia-Turco di 4,6-5 p.l., allegati 8 e 9), e con degenza media assai più breve (5 gg. contro gli attuali 7,5, dati ISTAT nazionali oscillanti fra 7 e 10 gg, allegati 8 e 9). La previsione è quindi che la costruzione del nuovo ospedale produrrà un sensibile peggioramento nel livello di assistenza sanitaria, soprattutto per la media e lungo-degenza.
Si deve sottolineare infine che la localizzazione prescelta per il nuovo ospedale è assolutamente inidonea e osteggiata dalla maggior parte dei cittadini, nonché dalla nuova amministrazione del Comune di Lucca. La sede di S. Filippo è infatti in parte (30,000 mq) ancora invariante agricola sul Piano Strutturale, e il Consiglio Comunale di Lucca per ben due volte ha raccomandato di spostare la sede e si è rifiutato di approvare la variante al Piano Strutturale da zona agricola a edificabile. Le sede è oltretutto assai più ristretta di Campo di Marte, dove secondo un progetto dell’arch. Bedini e ing. Micheli (allegato 10, disponiamo anche di un CD con progetto degli stessi sviluppato tecnicamente) il monoblocco potrebbe benissimo essere situato, e la costruzione ivi del nuovo ospedale comporterà, secondo i rilievi ARPAT (allegato 2), un sovvertimento dell’equilibrio ecologico, del regime delle acque con necessità di deviare un corso sotterraneo, rischio di inquinamento della falda, inquinamento elettromagnetico e acustico (per cui sarà necessaria la costruzione di una barriera acustica alta 7 metri), notevole sovraccarico di traffico delle strade circonvicine già al limite della tollerabilità con necessaria prescrizione di limite di velocità a 30 km orari per limitare l’impatto acustico, e disagi per la cittadinanza dovuti alla maggiore distanza dal centro abitato (2-3 km dall’attuale ospedale da cui rimarrà separato dalla linea ferroviaria) e per i pazienti cronici che eventualmente rimanessero nell’attuale presidio convertito, secondo i piani regionali, in Ospedale di Comunità (che non è un ospedale ma un ospizio, allegato 11). I supposti vantaggi della struttura a monoblocco verrebbero così annullati dalla distanza dei due presidi.

In considerazione di quanto sopra si ritiene che l’investimento finanziario per la costruzione di un nuovo ospedale a Lucca non sia giustificato, ma rappresenti invece un esempio di cattiva gestione del denaro pubblico a danno delle casse dello Stato e con ripercussioni negative sull’assistenza sanitaria dei cittadini. Si porta pertanto il caso all’attenzione delle Vs. Istituzioni di sorveglianza, chiedendo il Vs. intervento per prevenire quello che si preannuncia come uno spreco e una grossa speculazione edilizia (è già prevista la demolizione del 70% del volume dell’attuale ospedale, con vendita e riconversione a edilizia privata).

Comitato “Lucca per una Sanità Migliore”, dr. Raffaello Papeschi,
Associazione Culturale “Valore alle Idee”, consigliere comunale Luca Lucchesi.

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